• Riabilitazione del pavimento pelvico: che cos’è e come funziona

    Riabilitazione del pavimento pelvico: che cos’è e come funziona

    La riabilitazione del pavimento pelvico permette di trattare numerose disfunzioni come l’incontinenza urinaria, il prolasso genitale, sindromi dolorose perineali e non solo. Ne parliamo insieme all’infermiera Milena Tridico, attiva nel settore dal 1994 e con formazione all’ospedale San Gerardo di Monza. Dal 2017 si occupa esclusivamente di urologia con una serie di corsi e master professionalizzanti, conseguendo poi anche corsi internazionali di pavimento pelvico e un master internazionale di alta formazione come esperto pelvi perineale.

    Riabilitazione del pavimento pelvico

    “La riabilitazione pelvi perineale costituisce un riconosciuto approccio a molteplici disfunzioni urologiche e ginecologiche, come l’incontinenza urinaria, il prolasso genitale, la stipsi, l’incontinenza fecale, sindromi dolorose perineali e non solo – spiega l’infermiera Milena TridicoIl pavimento pelvico è un insieme di muscoli che si intrecciano tra di loro e chiudono verso il basso il bacino; comprendono l’apparato urinario, vaginale e ano-rettale, distinguendo poi un pavimento pelvico anteriore e posteriore”.

    Come funziona la riabilitazione

    Rieducare e riabilitare il pavimento pelvico è possibile attraverso un insieme di tecniche specifiche di tipo conservativo, atte a correggere molteplici funzioni: “Parliamo ad esempio della chinesiterapia, ovvero di esercizi di attivazione e rilassamento cosciente della muscolatura; oppure di biofeedeback ed elettrostimolazione che prevedono l’utilizzo di una sonda, nel primo caso per valutare cosa accade al reclutamento volontario, mentre nel secondo caso si lavorerà in modo passivo sulla muscolatura per rinforzarla, stabilizzarla e rilassarla – aggiunge l’infermiera del centro Monza Medicina –Tutte le tecniche lavorano sulla componente muscolare per quanto riguarda forza e capacità di tenuta, andando a valutare il pelvimetro che permette di determinare l’origine delle disfunzioni e la manometria per le dissinergie e l’insufficienza sfinteriale”.

    Quando bisogna intervenire

    “Quando iniziare a prendersi cura del proprio pavimento pelvico? Il consiglio è sempre di agire il prima possibile e quindi adesso – conclude Milena Tridico – L’indicazione non è data esclusivamente in base a quando il problema si presenta, in modo più o meno intenso, ma anche e soprattutto come forma di prevenzione o in preparazione ad un intervento chirurgico. Il consiglio quindi è sempre quello di sottoporsi a controlli preventivi sul tema per cercare di non farsi trovare impreparati all’eventuale insorgere di problematiche di questo tipo”.

     

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