• Miopia: quando compare e come individuarla

    Miopia: quando compare e come individuarla

    La miopia è una condizione dell’occhio molto comune e che può presentarsi in qualsiasi età. Ne parliamo insieme al dottor Gabriele Petti, oculista del centro medico Monza Medicina. Proprio da Mome è possibile trovare tutti gli strumenti d’avanguardia per la misurazione della vista e la diagnosi di possibili malattie legate agli occhi.

    Il dottor Gabriele Petti, oculista del centro Monza Medicina

    Il dottor Gabriele Petti, oculista del centro medico Monza Medicina e dirigente medico alla Casa di cura Igea di Milano. E’ specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie oculari in generale, in oftalmologia pediatrica ed è esperto in chirurgia dei difetti visivi (miopia, astigmatismo, ipermetropia e presbiopia) mediante tecniche laser e chirurgia intraoculari, impianto di ICL, chirurgia della cataratta e chirurgia della retina.

    Che cos’è la miopia e quando compare

    La miopia è una condizione dell’occhio molto comune, che rende difficile vedere gli oggetti in lontananza. Ciò accade a causa di una sproporzione tra il potere delle lenti intraoculari (cornea e cristallino) e la lunghezza assiale del bulbo oculare.

    La miopia può presentarsi in qualsiasi età a causa di uno squilibrio tra i parametri sopra citati. La fase più probabile però è quella in cui un piccolo organismo comincia a crescere e a modificare le misure del corpo e degli occhi . Per questo la comparsa di una miopia nei bambini è più frequente tra i 5-7 anni e la sua stabilizzazione arriva intorni ai 20 anni.

    Come individuarla

    Essendo la miopia un carattere a trasmissione ereditaria variabile, è molto probabile che i figli di genitori miopi risulteranno interessati dal difetto visivo. Il mondo dei bambini inoltre è di solito molto ravvicinato, per cui il difetto, che come abbiamo detto rende difficile la vista da lontano, potrebbe passare inosservato prima dell’età scolare. Alcuni tipici segnali da non sottovalutare potrebbero essere la tendenza del bambino a strizzare o stropicciarsi gli occhi o la presenza di strabismi (movimenti degli occhi disallineati).  In ogni caso solamente un controllo oculistico specialistico può definire la presenza del deficit e la necessità di una correzione ottica.

    Alcuni piccoli consigli utili

    Recenti studi indicano che i fattori ambientali possono influenzare su larga scala la progressione della miopia nella popolazione. L’uomo, infatti, è sempre più impegnato a usare la vista da vicino su smartphone e computer e così la natura si adatta. Un ottimo consiglio, in quest’ottica, sarebbe quindi poter fare maggiori pause dal lavoro e utilizzare la vista da lontano in ambienti aperti, in aggiunta seguire un’alimentazione e uno stile di vita regolare, eseguendo periodicamente visite oculistiche ed esami necessari per controllare il corretto sviluppo degli occhi.

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